Thrive Through Purpose – Alessandro Broccolo

Episodio 35 – Highlights delle ultime settimane

9 Marzo 2022

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In queste settimane abbiamo avuto qui con noi degli ospiti che ci hanno aperto cuore e mente, proponendoci delle riflessioni e delle ispirazioni utili per la nostra vita a 360 gradi, la vita nel Life Purpose Balance.

Due ospiti li abbiamo già sentiti, Assunta Corbo e Valentina Ferraro in arte La Musifavolista.

Che aspetto delle loro puntate possiamo fare nostro, consapevolizzare?; su  quali aspetti possiamo riflettere e magari meditare?

Ognuno di voi potrà trovare il proprio; io vi propongo questi:

  • Assunta Corbo, oltre ad averci regalato dei minuti di armonia e serenità, ci ha ricordato l’importanza della gratitudine. La gratitudine la possiamo vedere come un allenamento all’amore, all’empatia, all’unione. La gratitudine è un mindset, un modo di essere che espande e rende attivo e pratico quelle che facciamo quando meditiamo. La gratitudine è un allenamento che non costa nessuna fatica, almeno non dovrebbe…e per chi di voi non riuscisse a trovare del tempo per stare con il proprio Sé, essa è anche molto “elastica”, perchè il tempo che dobbiamo dedicare alla vera e propria pratica di gratitudine è di pochi secondo; quello che poi conta è restare consapevoli di questa possibilità nella nostra intera giornata, fino al secondo prima di addormentarci e un secondo dopo che ci siamo alzati. Sì, proprio questi sono i momenti più importanti. Assunta per praticare gratitudine tiene un diario. Io ho ammesso che lo consiglio come strumento per i miei clienti, ma non lo uso. Ognuno di noi può infatti trovare il proprio metodo. Il mio è quello di svegliarmi la mattina, guardare le montagne e pensare: “che possibilità ho oggi?” La gratitudine è un allenamento all’amore e all’unione proprio perché ci può ricordare sempre cosa sia il vero amore, quel sentimento che ha tanto a che fare con la nostra Purpose. Ricordate la puntata “vivere di solo amore”? Come possiamo provare ad esprimere nuovamente quel concetto solo in chiave costruttiva come ci propone Assunta? Ricordate il concetto della puntata? Quello che proviamo solitamente, pur essendo lodevole e profondo, può non essere “vero” amore perchè si aspetta qualcosa in cambio. Bene oggi pensiamo invece solo all’aspetto positivo, abbiamo già filosofeggiato anche troppo sull’amore. Essere grati di tutto le piccole, grandi e soprattutto scontate cose che ci accadono ogni singolo giorno predispone in modo automatico noi stessi a provare un amore interno che è solo nostro. Cosa significa? L’amore va condiviso giusto? Giustissimo, e noi dovremmo aver imparato che tutto quello che facciamo dovrebbe essere un’espressione di quello che siamo dentro, una manifestazione della nostra interiorità, questa è la purpose. Essa è molto diversa da usare quello che c’è fuori per star bene dentro. Ecco la gratitudine è forse il miglior strumento per “essere amore”, di conseguenza ogni nostro pensiero e azione sarà sempre più vicino a quello che siamo dentro. Sarà quindi più consapevole.
  • Poi abbiamo avuto con noi Valentina Ferraro, in arte Musifavolista. “Raccontare è fare anima” è il suo modo di connettere se stessa e tutti noi con la nostra consapevolezza, la nostra Purpose. E’ bellissimo come questa puntata si legherà benissimo ad un’altra che sta per uscire e che vi anticipo fra pochi minuti. Dalla puntata con Valentina ci portiamo a casa ben due riflessioni, ma magari voi ne trovate anche altre, ognuno trova le sue. La prima è il concetto di relazione, sinergia e unione del tutto. La seconda è che nel nostro libro, nella nostra storia, noi siamo contemporaneamente personaggi, autori, editori e lettori. La sinergia del tutto non può essere più accantonata come una “favola olistica”; scienza e misticismo, assieme, con strumenti e tempi diversi, ci confermano questo punto. Per chi di voi volesse approfondire ri-consiglio il libro “Il Tao della Fisica” di Fritjof Capra. Non credo sarà possibile per nessuno di noi essere nella purpose, essere vero amore, essere consapevole, felice e innovatore, se stiamo chiusi nel nostro guscio, fatto di “Io nel mio corpo, nella mia mente e in tutti gli oggetti e persone che ho” La mente è una, ma si individualizza, la persona è una, ma fa parte dell’umanità, gli esseri viventi sono sulla terra, ma non separati da essa; siamo fisicamente fatti degli stessi elementi, ma solo noi abbiamo ricevuto (o ci siamo auto fatti…chi lo sa) un bel regalo. La coscienza divina, per il tramite della mente, ci permette di farci delle domande e sapere di essere qualcosa di più della materia che ci compone, anzi dell’energia visto che la materia in sé non è l’ultima sostanza. A scriverlo, dirlo e leggerlo e, spero, ad ascoltarlo sembra ovvio, eppure ce lo dimentichiamo ogni minuto cosa dite? a voi non capita? Ecco in questo il racconto, la storia, vista con la prospettiva di Valentina ci aiuta, perché ci tiene contemporaneamente dentro e fuori la nostra parte. Possiamo agire e osservarci, ci possiamo sentire letteralmente contenuti nel modo, nel corpo, ma allo stesso tempo possiamo, almeno immaginare, di contenere tutto questo. Andiamo quindi nella seconda riflessione. Essere consapevoli delle storie nostre e di tutti ci aiuta a osservare, ascoltare, interiorizzare e stare nella Purpose.

Non è finita qui; nelle prossime settimane ci aspettano una prima ospite che ci riporterà nel mondo dei bambini, per scoprire come la consapevolezza si crea in quell’età e come, forse, non sia troppo tardi neanche per noi.

Con il secondo ospite avremmo quindi anche il collegamento con le storie di Valentina, ma questa volta parleremo di storie aziendali, di storie di innovazione, ma scoprirete che in realtà (anche noi lo abbiamo scoperto chiacchierando nella puntata) sono storie di innovazione umana.

Grazie di cuore e buon ascolto, non perdetevi le prossime puntate.

Music from Uppbeat (free for Creators!):

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